Cassano, “Diamo il cuore per i giovani”. Progetto prevenzione per 200 alunni

Uno screening contro la morte improvvisa, promosso nell’ambito del progetto, “Diamo il cuore per i giovani”, si è svolto a Cassano Jonio ed ha interessato oltre 200 alunni frequentanti le scuole cittadine: l’IPSIA, l’ITC e l’ITA. “Diamo il Cuore per i Giovani, avviato in modo pilota in Italia dalla Provincia di Cosenza, è realizzato con la collaborazione della Unità Operativa di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza.
Sono state effettuati una serie di esami specifici semplici (elettrocardiogramma) utili per la diagnosi precoce delle sindromi aritmiche giovanili predisponenti alla morte improvvisa. Lo screening, partito nel marzo del 2009, ha già interessato più di 5000 giovani di alcune scuole superiori della provincia, presso le quali si sono recate ambulanze attrezzate in cui sono stati eseguiti gli elettrocardiogrammi, autorizzati dagli interessati o dalle famiglie in precedenza.
Grazie all’esame, il cui esito è stato analizzato nell’ Unità Operativa di Cardiologia dell’ Annunziata di Cosenza dai referenti del progetto, sono stati individuati alcuni casi tracciato patologico. Un importante risultato, questo, in termine di prevenzione di un subdolo quanto temibile nemico per la vita: la morte improvvisa che colpisce particolarmente la popolazione tra i 16 ed i 30 anni. Lo screening è condotto con la collaborazione delle associazioni di volontariato i cui operatori eseguono all’interno di attrezzate ambulanze gli elettrocardiogrammi, preventivamente autorizzati da un consenso informato.
Letti e refertati dalla équipe medica referente per il progetto nella U.O. di Cardiologia dell’Annunziata, impegnata in maniera volontaria, al di fuori dell’orario di servizio, formata dai dottori Antonello Talarico, Franco Boncompagni, Giuseppe Fuscaldo e Caterina Tomaselli, se gli esami sono nella norma sono debitamente custoditi e messi a disposizione degli interessati. Nel caso di tracciato patologico sono eseguite indagini di secondo livello presso l’Ambulatorio Aritmologico della stessa Unità dell’ospedale di Cosenza con la possibilità, in casi selezionati, di estendere tali valutazioni anche ai familiari del giovane. Se necessario, si ricorre ad una valutazione di terzo livello, questa volta di tipo genetico-molecolare, presso il Laboratorio di Cardiologia Molecolare “Fondazione Maugeri” di Pavia, diretto dalla prof.ssa Silvia Priori.