Rende. Realizzano strada abusiva in un bosco, indagate cinque persone
![Rende. Realizzano strada abusiva in un bosco, indagate cinque persone Rende. Realizzano strada abusiva in un bosco, indagate cinque persone](/timthumb.php?src=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2015%2F10%2FRende-strada-abusiva.jpg&q=90&w=650&zc=1)
Una strada e una piazzola che sbucano fuori da un bosco, realizzate nessun tipo di autorizzazione. Succede anche questo in Calabria, precisamente in località Silvi di Rende. La scoperta è stata fatta, in seguito a specifici controlli, dal Comando della stazione forestale di Rende, che ha provveduto successivamente a deferire cinque persone e a porre sotto sequestro una vasta area. Per la realizzazione delle strada e della piazzola, secondo quanto accertato dal Corpo forestale, «è stata effettuata la movimentazione di diverse centinaia di metri cubi di terreno saldo vincolato, attraverso i quali si è realizzato anche un notevole terrapieno al fine di superare un impluvio naturale, con la conseguente estirpazione e lo sradicamento di piante forestali di quercia, castagno e carpino, nonché di numerose piante di olivo». L’opera edile è stata realizzata in assenza di titolo abilitativo inerente al vincolo idrogeologico forestale (relativamente al cambio di destinazione d’uso del suolo interessato dall’intervento edilizio), di autorizzazione paesaggistico ambientale necessaria all’estirpazione e al cambio di destinazione d’uso dell’area interessata da intervento nonché, in ultimo, dal necessario permesso a costruire previsto dalla normativa urbanistico edilizia.
Le opere edili sono state poste sotto sequestro, mentre gli autori e i responsabili a vario titolo dell’illecito sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria per le violazioni della normativa urbanistico edilizia e paesaggistico ambientale. Sono state contestate, inoltre, sanzioni amministrative per un importo di poco superiore ai 18.000 euro in relazioni alle violazioni alla normativa di tutela idrogeologico-forestale nonché della specifica norma regionale posta a tutela delle piante di olivo.
Pasqualino Bruno