Rifiuti, da oggi (lunedì 20) riprende il conferimento presso gli impianti di trattamento. Continua l’emergenza, ma riprende la raccolta per pulire Città di Corigliano-Rossano. – Quali sono gli impegni dei candidati alle regionali sulla riforma di un settore totalmente nel caos? In questa situazione, dobbiamo comunque continuare a differenziare, per avere meno conseguenze negative: meno costi e meno disagi. – Sono, questi, i passaggi principali nella nuova lettera aperta del Sindaco Flavio Stasi.
“Cari cittadini – esordisce Stasi (nella foto) dopo settimane di incertezza causate da un caos istituzionale inaccettabile, grazie al lavoro intenso di questi giorni insieme al presidente ed al direttore ATO, da oggi (lunedì 20) dovrebbe ricominciare il conferimento presso gli impianti di trattamento. Attenzione: non significa che usciremo d’incanto dall’emergenza. La raccolta riprenderà per ripulire progressivamente la Città, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Nelle scorse settimane – prosegue – avevo già denunciato il collasso istituzionale calabrese che ha inevitabilmente avuto immediate conseguenze, per esempio sui rifiuti, laddove non sono stati realizzati gli impianti, non sono state effettuate le gare, si sono passate le competenze agli ATO senza gli strumenti tecnici, amministrativi e finanziari. Lo dico e lo ripeto: giacché siamo in campagna elettorale, al posto di parlare di questioni che non c’entrano nulla con le competenze regionali per raccattare qualche voto in più e farsi applaudire, i candidati assumano impegni, per esempio, su come riformare un settore totalmente nel caos.
Circa 7 anni fa il commissariamento lasciò in eredità alla Regione un sistema rifiuti monco, obsoleto, inadeguato. Oggi abbiamo un sistema monco, obsoleto, inadeguato, con una aggravante: centinaia di milioni di euro di costi che si vorrebbero scaricare sui comuni, quindi direttamente sui cittadini. Da quando mi sono insediato, in tutte le sedi – provinciali, regionali e nazionali – ho denunciato il fatto che questo ciclo non è insostenibile solo dal punto di vista ambientale, ma anche finanziario, e che rischia di mandare in default enti pubblici e privati. Mi auguro che qualcuno se ne accorga prima che sia troppo tardi”.
Redazione