«Al concorso pubblico indetto dal Comune di Trebisacce per la copertura, a tempo indeterminato, di n. 3 figure di istruttore tecnico, da assegnare all’area tecnica e all’area ambiente e territorio, hanno partecipato, tra gli altri, due persone già impiegate nell’Ente locale attraverso incarichi fiduciari a loro conferiti direttamente dal sindaco Franco Mundo. Si tratta del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, avente un incarico fiduciario esterno, a contratto, ex art. 110 T.U.E.L., e di un membro dell’ufficio di staff del sindaco, di supporto all’organo politico ex art. 90 T.U.E.L. Tra i partecipanti, inoltre, risulta anche la nipote di un assessore comunale, moglie di un membro dell’ufficio di staff del sindaco, che svolge il ruolo di addetto stampa al Comune. Questa candidata è stata destinataria, di recente anche di un affidamento diretto per un incarico professionale da oltre € 10.000,00». A fare luce su una questione, purtroppo, vecchia come il mondo e cioè quella degli incarichi ai parenti ed agli amici degli amici, sono sei consiglieri del Comune di Trebisacce. Quattro di Minoranza: Cinzia Tufaro, Antonio Cerchiara, Daniela Nigro, Mariano Bianchi. E due di Maggioranza, ma ormai separati in casa e cioè Andrea Petta e Giulia Accattato.
«Ebbene, a nostro avviso – scrivono questi consiglieri comunali – sotto il profilo squisitamente politico, sussistono delle evidenti ragioni di opportunità che avrebbero dovuto imporre ai succitati candidati di rimuovere le cause che rendono inopportuna la loro partecipazione alla procedura selettiva in discorso, mediante le proprie dimissioni volontarie dagli incarichi fiduciari ricoperti. Così come, a nostro parere, e per i medesimi motivi di opportunità politica, avrebbero dovuto presentare le dimissioni dai propri ruoli fiduciari i congiunti dell’altra concorrente, e cioè l’assessore comunale e l’addetto stampa del Comune».
Se così non fosse, fanno notare i sei consiglieri comunali «riteniamo che, a questo punto, il sindaco debba revocare i citati incarichi fiduciari ai concorrenti del concorso de quo, revocando, altresì, l’inopportuna delega di assessore e l’inopportuno incarico fiduciario di membro dell’Ufficio di Staff addetto alla comunicazione, e cioè rispettivamente alla zia e al marito della concorrente del concorso pubblico in discorso».
Inoltre, l’Opposizione ritiene che della questione se ne debba discutere in Consiglio Comunale che è stato appunto richiesto da questi mediante una mozione. «L’organo sovrano della volontà popolare (cioè il Consiglio Comunale, ndc) – concludono – si esprima sulla necessità di invitare il sindaco, per ragioni di opportunità politica, a revocare gli incarichi fiduciari al responsabile dell’ufficio tecnico, ai due membri dell’ufficio di staff del Sindaco e all’assessore, atteso che le richiamate partecipazioni al concorso rendono politicamente inopportuni i loro incarichi fiduciari all’interno del Comune di Trebisacce.
Vincenzo La Camera