Luca Fuoco al Salone Internazionale del Libro di Torino. In riva a un lago “Il tesoro del cuore”

di Federica Grisolia
E’ un insieme di sentimenti profondi e inespressi l’opera di Luca Fuoco dal titolo “Il tesoro del cuore”, che l’autore porterà alla 37esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, dedicato alle parole leggere, in programma dal 15 al 19 maggio 2025, al Lingotto Fiere. L’opera, pubblicata nella collana “I Diamanti della Narrativa” dell’Aletti editore, esplora l’amore non corrisposto, la resilienza emotiva, il valore che ognuno di noi può dare ai legami e come questo può cambiare nel corso del tempo. Con uno stile decisamente intimo e una forte attenzione ai dettagli emotivi e alle percezioni interiori. Si tratta di un “romanzo interiore”, profondamente introspettivo, in cui il lettore può vivere, in maniera empatica, le emozioni del protagonista, il suo modo di amare e di affrontare il rifiuto senza perdere la sua unicità.
«Il titolo dell’opera – spiega il giovane ventiduenne nato a Erba ma che vive a Merone (Como) – rappresenta quello che custodiamo dentro di noi: emozioni, sogni, parole mai dette. Questo libro nasce dal mio bisogno di comunicare ciò che ho custodito con tanta cura. Dal bisogno di elaborare le mie situazioni con l’obiettivo di trasformare ciò che mi faceva soffrire in qualcosa di positivo che possa aiutare altri». A fare da sfondo – con la sua riva e le acque che riflettono il cielo – è un lago, precisamente il lago del Segrino, che simboleggia la possibilità di trasformare il dolore in qualcosa di eterno e prezioso. I personaggi sono l’essenza stessa della storia, ognuno con le proprie sensibilità e complessità. «Il valore che ho dato a quel lago è scaturito dal ricordo di alcuni amici di vecchia data che, quando ero più piccolo, mi portavano in quel posto per farmi parlare e per aiutarmi nei miei problemi. Per me quel luogo è simbolo di rinascita».
Nella scrittura di Luca, realtà e fantasia si intrecciano in maniera inesorabile per creare una realtà emotiva in cui chiunque può rispecchiarsi. «Voglio trasmettere al lettore l’idea di non aver rimpianti nella propria vita, di unire mente e cuore per affrontare le situazioni, le emozioni, i problemi, le paure, e non lasciare che queste possano limitarci nella nostra vita. Semplicemente cercare di essere completamente se stessi senza pretendere nulla in cambio».
Così l’autore, per la prima volta, porterà la sua sensibilità anche alla più importante fiera del libro e della cultura. «Sono molto emozionato. E’ un’opera che può arrivare dritto al cuore sia dei giovani che dei meno giovani. Un ragazzo potrebbe rivedersi in qualcosa che sta affrontando, mentre un adulto potrebbe ritrovarci scelte fatte o subite in passato. E’ un modo per aiutare tutti a guardarsi dentro».