Covid. Tanti contagi a Rocca Imperiale. Comunità in ansia. «Situazione sfuggita di mano»
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La minoranza chiede uno screening di massa per intercettare eventuali asintomatici
Rocca Imperiale è Zona Rossa di fatto per effetto di una ordinanza sindacale ma resta ancora in attesa del provvedimento regionale richiesto con una missiva dall’Asp di Cosenza per via dell’alto numero dei contagi che nelle ultime ore è schizzato a 63 positivi al Covid-19, con 46 casi confermati da tampone molecolare solo negli ultimi sette giorni, tra cui due ricoverati. Una alta incidenza di questi ultimi casi positivi da Coronavirus – secondo i dati dell’Asp – appartiene alla fascia d’età 0-18 anni con una percentuale addirittura del 30%.
Ieri (domenica) una ordinanza del sindaco ha fissato le restrizioni che resteranno in vigore sino a domenica 2 maggio. Una settimana cruciale per cercare di far rientrare una emergenza che sta preoccupando non poco la popolazione. Naturalmente l’ordinanza sindacale si rifà alle linee guida nazionali per la Zona Rossa ma con alcune restrizioni. Come ad esempio per la scuola, che resterà chiusa in questi giorni in ogni suo ordine e grado. Inoltre viene fortemente raccomandato alle persone ultrasettantenni di non uscire di casa se non per reali necessità. Tre le altre misure previste, la possibilità di uscire di casa per acquistare beni di prima necessità soltanto una volta al giorno ed in numero di una persona per famiglia.
Ma come è stato possibile e quali possono essere le causa di un aumento imponente di contagi in un paese di appena tremila abitanti? Se lo chiedono in tanti a Rocca Imperiale ed alcune risposte sembrano anche esserci. Regole non rispettate da parte di una sparuta minoranza di persone che comunque sta mettendo a repentaglio la salute, facendo cadere nell’ansia e nella preoccupazione l’intera cittadinanza. Secondo alcuni ben informati sembrerebbero essere state galeotte la Pasqua e la Pasquetta con il virus che trovato terreno fertile in alcune comitive per poi entrare poi con facilità nelle case, approfittando anche – come conferma lo stesso sindaco Ranù – del «dinamismo agricolo della mia comunità che con l’inizio del lavoro nei campi ha comportato questa impennata di contagi che si è diffusa poi nelle relazioni quotidiane».
Intanto il movimento politico Rocca nel Cuore recependo immediatamente le preoccupazioni della comunità chiederà all’Ammniistrazione Comunale un immediato screening di massa per andare evidentemente ad intercettare possibili asintomatici che inconsapevolmente rischiano di continuare a diffondere il virus. «La situazione è sfuggita di mano – fa notare Rocca nel Cuore guidata in Consiglio Comunale dal capogruppo di Minoranza, Tiziana Battafarano -. Il movimento politico, con il rispetto per la situazione che sta vivendo la propria comunità, non può esimersi da denunciare una deficitaria comunicazione sin dall’inizio in merito alla gestione della pandemia che purtroppo ha mandato in ambasce la popolazione, che si è vista piombare addosso questo apparentemente inspiegabile aumento dei contagi, ma che poi una spiegazione ce l’ha. Nel frattempo, sul fronte vaccini, abbiamo chiesto al sindaco Ranù – ma al momento senza ricevere risposte – se il Centro Vaccinale allestito presso il Poliambulatorio subirà dei contraccolpi per la situazione che sta vivendo il paese; provando a metterci nei panni di numerose persone fragili che si sono prenotate a Rocca Imperiale.
Vincenzo La Camera