Amendolara. Tra fede e spiritualità, il Convento abbraccia “Mater Christi” (FOTO)

L’arrivo della Santa Pasqua avvicina i fedeli alla vita e alla Passione di Cristo, al mistero della sua morte e della sua Resurrezione. Al fianco di Gesù, ad ogni passo della sua vita, fino al suo ultimo sospiro sulla croce, Maria, sua madre, simbolo dell’amore materno. A lei, alla sua figura di fanciulla, donna e giovane madre, benedetta tra le donne per dare alla luce il Figlio di Dio, è stata dedicata la rappresentazione teatrale Mater Christi, scritta e diretta da Filomena Presta e messa in scena dall’associazione culturale “L’Istrione” ieri (sabato 9 aprile) nella suggestiva cornice della Chiesa del Convento di San Domenico ad Amendolara.
Una mise en abyme (sequenza di scene) incentrata sulla vita della Vergine Maria, dalla sua fanciullezza all’immenso dolore per la morte di suo figlio e all’accettazione della volontà divina. Una narrazione intensa ed evocativa, fatta di ritratti e frammenti di vita divenuti essenza della cristianità e che accompagnano il percorso di fede della Chiesa Cattolica. Una “storia nella storia” nella quale l’amore e il dolore della madre di Gesù aprono molteplici prospettive e profonde riflessioni sul senso della Santa Pasqua per il percorso spirituale di ogni fedele. La sovrapposizione degli spaccati di vita della Vergine Maria, dalla fanciullezza alla maternità fino alla morte di suo figlio, e di un Gesù bambino che “gioca” a costruire la croce sulla quale immolerà la sua vita, sono i fotogrammi di un’opera emozionante ed evocativa, accompagnata da suggestive colonne sonore tra cui i tradizionali canti della Settimana Santa ad Amendolara. A margine dell’evento, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, i saluti del parroco di casa, don Vincenzo Santalucia e del sindaco Pasquale Aprile.